ISIDORO COTTINO

E’ nato a Torino il 17 agosto 1938, ceramista, pittore, incisore, dal 1978 si dedica alle tecniche incisorie e in particolare, dal 1987, a quelle di ricerca e sperimentazione nella grafica d’arte.
Si è diplomato presso la Civica Scuola di Arte Ceramica di Torino, ha frequentato i corsi liberi di nudo presso l’Accademia Albertina di Torino con Filippo Scroppo.
Dal 1984 ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia è stato allievo di Nicola Sene per l’incisione, di Robert Simon per la litografia di Riccardo Licata per l’incisione sperimentale e di Franco Vecchiet per la xilografia.
Ha fatto in seguito parte dei “Maestri delle Scuola Internazionale di Grafica di Venezia”, essendo stato assistente di Riccardo Licata e Franco Vecchiet per i corsi di tecniche sperimentali dell’incisione e di xilografia.
Collabora con il “Centro Internazionale della Grafica di Venezia” e con “L’Atelier Aperto” laboratorio di ricerca grafica fondato e condotto a Venezia da Nicola Sene.
E' stato fondatore dello “Spazio 9 Arte” da lui creato per lo studio e la diffusione della grafica d’arte in tutte le sue varie espressioni, con sede dapprima a Carignano e poi a Torino, nella stessa città è poi stato uno dei fondatori dell’Associazione Arte Città Amica di via Rubiana n. 15.
Al suo attivo sono 85 mostre personali ed oltre 250 collettive.
ERALDO GHIETTI

Nato a Carignano nel 1949 è musicista, designer, fotografo, stilista e pittore.
Dopo essere stato consulente e collaboratore delle maggiori realtà internazionali nel settore della creazione fashion/textile da alcuni anni vive tra le colline dell'Astigiano; qui ha dato respiro alla sua vena artistica dedicandosi al design, alla pittura e all'illustrazione esponendo le creazioni in importanti città quali: Torino, New York, Parigi, Vienna, Cannes, Marsiglia e Tolone.
La sua creatività non si limita al segno e al colore, si esprime anche nella parola dei brevi racconti ironici e fanta/surreali, portando a definire il suo lavoro "Manifesto vivente della libertà artistica".
Parafrasando J. P. Sartre si potrebbe definire un artista condannato ad essere libero; il suo percorso non si limita ad un solo soggetto, quadri e disegni sono strutturati come un sogno che si arricchisce di una doppia lettura, una critica e una visiva, lasciandosi guidare dall'immaginazione con figure tragicomiche, subliminali e zen, fatte di associazioni e ricordi vari con riferimenti alla storia dell'arte, alla Street Art ed al comic design, il tutto rispecchiando totalmente la sua concezione di vita odierna.