Cristina De Maria |
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Carla Massimetti |
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Americo De Vecchis |
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Prima delle mostre dedicate ai vincitori della sesta Biennale “
Metropoli di Torino”
2016 Concorso Internazionale di Pittura, Disegno, Grafica e Acquerello.
La Biennale ha avuto come di consueto la sede della premiazione presso la
GAM di Torino ed ha visto la partecipazione di tanti artisti provenienti da varie parti d’Italia le cui opere sono state tutte esposte presso la splendida sede del
Mausoleo della Bela Rosin.
Nella sede di via Rubiana saranno in mostra: la prima classificata della sezione Acquerello: Cristina De Maria; la seconda della stessa sezione: Carla Massimetti e il secondo classificato della sezione Grafica: Amerigo De Vecchi.
Cristina De Maria ha vinto nella sua sezione presentando un’opera di grande e impegnativo formato,
“Gibigianna” dove a una rigorosa esecuzione ad acquerello, corrisponde un equilibrato senso compositivo che da vita a una visione quasi sognante, trasformatrice in chiave poetica di un insieme urbano.
Una prova che rivela una preparazione seria, derivante dalla frequentazione di maestri delle varie discipline quali Elena Cumani Klemenz, Sandro Lobalzo, Agostino Guccione e la conferma della sua personale e originale personalità.
La seconda classificata
Carla Massimetti presentando
“Neve” oltre che dare dimostrazione di un’ineccepibile tecnica acquerellistica, con pochi tocchi di pennello fa rivivere le sensazioni di una giornata nevosa, quasi un’istantanea di un momento certamente vissuto e impresso nella mente dell’autrice, emozione e ricordo, trasposti sulla carta in una ventata di poesia.
Amerigo De Vecchi è il secondo classificato della sezione Grafica: il suo disegno
“Scenari” riporta la mente a luoghi, dai quali la memoria dell’autore sicuramente trae ispirazione, ricordi forse di viaggi solitari, in una natura che ormai sta scomparendo travolta dal degrado del tempo e dall’abbandono, scenari, appunto, che fanno da quinta alla rappresentazione del tempo che passa inesorabile e del continuo viaggio delle stagioni che lasciano nel loro trascorrere, il segno della vita che va e del suo rinnovarsi.
Questi commenti sulle opere del concorso, troveranno nelle mostra altra conferma della validità degli autori, che esporranno, oltre a quelle descritte, un nutrito numero di altri lavori del loro repertorio artistico con i quali si potrà entrare più dettagliatamente nel loro mondo e nel loro modo di fare arte.