La voce del silenzio ha molti volti, molte facce , sensazioni che si perdono nell'infinito suono dell'anima che vaga oltre limiti e spazi, oltre suoni, odori, segni e colori.
Questa è la sensazione che offre la mostra di
Guido Mannini presentata venerdì 3 aprile alle ore 18 nei locali della Associazione.
Una quarantina di opere, perlopiù ambientate negli infiniti spazi del
deserto magrebino dove il silenzio traspare dalle opere trasudando tutto il suo significato.
Una parte esposta rientrava invece in quell'esperienza legata alle riproduzioni di grandi quadri dei maestri del passato, come
Magritte, Modigliani, Dalì.
Un percorso particolare, non troppo evidenziato attraverso le solite forme dirette ed esplicite, ma che si incunea e rende la sua forma un po' come la goccia che colpo su colpo scava la rocccia, con la massima discrezione ma anche con il più diretto risultato raggiungibile.
Il risultato è stato quello di far riflettere nella ricezione del senso diretto di questa
voce del silenzio, quello dei grandi spazi, quello dell'anima, quello della vita semplice e povera, quello della caducità.
L'artista al termine dell'inaugurazione, ha voluto esplicitare come la mostra sia dedicata alla sua cara e amata fidanzata
Germana Gatto che sarebbe divenuta la sua sposa entro l'anno, ma che purtroppo nel giro di quattro mesi è stata troncata da un male che non ha lasciato speranze.
La sua diretta serenità nell'offrire questa dedica ha commosso tutti i presenti, ed ha dato ulteriore forza e significato al tema del percorso pittorico illustrato.
Guido Mannini nasce a Borgomanero nel 1970 e risiede a Ciriè.
Ha frequentato il liceo artistico e si è instradato presto verso l'attività grafica e pittorica.
Numerose le rassegne collettive e le mostre personali a suo credito. Dal 1997 al 2005 ha effettuato più di trenta mostre, dal Piemonte alla Liguria, Val d'Aosta, Lombardia, Emilia, Svizzera e Austria.
Le sue opere sono presenti in collezioni di Enti publici, presso molti collezionisti, e sono pubblicate in annuari d'arte e nei più diffusi repertori di pittura moderna e contemporanea.