Arte Città Amica
continua a tenere i corsi di:
Disegno, Pittura ad olio, Acquerello, Acrilico, Sbalzo su metallo, Incisione.
E' possibile iscriversi durante tutto il corso dell'anno APERTI A TUTTI .....
 
Arte Città Amica si forma nell'anno 2001 su un progetto di Raffaella Spada, in seguito presidente, dal critico d'arte Armando Capri, che ne è stato direttore artistico fino alla morte, sopraggiunta improvvisa nel 2006, e di alcuni artisti tra cui Isidoro Cottino....
Guarda il Filmato
 

ZODIACO
A cura di
Angelo Mistrangelo
e
Imma Schiena
- Giornalista

- Docente

SOTTO IL SEGNO DELLO ZODIACO



COSTELLAZIONI, SEGNI E CREATIVITA’

I segni, i simboli e la creatività appartengono alla dimensione del sogno e di un’interiore visionarietà, di una scrittura che lega le riflessioni alle costellazioni, gli elementi caratteriali alla capacità comunicativa.

Dall’universo dell’arte e della poesia, dalle galassie del pensiero e dai labirinti dell’immaginazione affiora impercettibile un gesto, uno sguardo, una sottile e insinuante emozione che diviene volto, colore, paesaggio della memoria e della fantasia.

E dalle pagine dell’esistenza emergono limpidi i versi di Ibico: "Ardano attraverso la notte lungamente/ le stelle lucentissime".

Angelo Mistrangelo
Giornalista, critico d’arte



IL CIELO

Guardare il cielo è sempre stato affascinante. Il mistero che lo avvolge ha stimolato il pensiero e la fantasia umana. L’agricoltura, la navigazione, la necessità di misurare il tempo, lo studio dei fenomeni naturali e la curiosità hanno spinto lo sguardo dell’uomo verso l’alto. Il discorso degli uomini sugli astri: l’astrologia appunto, ha le sue radici molto lontane nel tempo.

Le prime fondamentali tappe dell’esplorazione del cielo possono essere sintetizzate in tre stadi.

• Il primo stadio risale all’era preistorica con il ritrovamento della tavoletta d’avorio a Stoccarda, che riporta la costellazione di Orione.
• Il secondo stadio dell’età del bronzo con l’individuazione della “placca” rotonda in cui vennero incastonate le immagini del Sole, della Luna e di 32 stelle delle Pleiadi.
• Infine lo stadio che risale a quattro secoli fa di Galileo Galilei che per scrutare il cielo scopre il cannocchiale.

Le conoscenze riguardanti il “discorso degli astri”, possono essere collegate con lo zodiaco del Cosmo, che ha come tappa Babilonia.
L’astrologia babilonese era siderale, ovvero legata alla posizione nel cielo di una Stella fissa. Quella di oggi invece considera dove sorge il Sole nell’equinozio di primavera.
Furono i babilonesi a sostenere l’influenza dei corpi celesti sul carattere di una persona. Per ciò i babilonesi guardavano con timore le potenze del cielo: il Sole, la Luna, Venere, Giove, Mercurio, Marte e Saturno.

Oggi si fa riferimento invece all’astrologia greca, per la quale la struttura portante è lo zodiaco, costituito da 12 figure disposte su un cerchio.
Secondo le credenze greche la Terra era suddivisa in zone che godevano dell’influsso benefico di un segno zodiacale.
Queste teorie furono abbracciate dall’Impero Romano, al punto tale che il territorio venne invaso da astrologi che condizionarono molti imperatori, tranne l’imperatore Onorio che li obbligò tutti a convertirsi al cristianesimo.

L’uomo ha fatto passi da giganti nello studio e nella comprensione del Cosmo. Ma guardando il cielo, spingendosi sempre più oltre si è messi di fronte ad una realtà costante: la piccolezza dell’uomo e della Terra che abita e l’infinità di ciò che ci sovrasta.


Imma Schiena
Docente, scrittrice