Arte Città Amica
continua a tenere i corsi di:
Disegno, Pittura ad olio, Acquerello, Acrilico, Sbalzo su metallo, Incisione.
E' possibile iscriversi durante tutto il corso dell'anno APERTI A TUTTI .....
 
Arte Città Amica si forma nell'anno 2001 su un progetto di Raffaella Spada, in seguito presidente, dal critico d'arte Armando Capri, che ne è stato direttore artistico fino alla morte, sopraggiunta improvvisa nel 2006, e di alcuni artisti tra cui Isidoro Cottino....
Guarda il Filmato
 

Arte e Poesia
A cura di
Silvia Ferrara
Giornalista e critico d'arte
Il legame tra l'Arte e la Poesia

Il 20 ottobre alle ore 17 si è inaugurato l'evento artistico annuale "L'Arte incontra la Poesia, omaggio a Lawrence Ferlinghetti" in corso Stati Uniti 23 presso il Centro Regione Piemonte.

Si ripropone un momento davvero speciale ove l'arte pittorica si fonde con la poesia: Lawrence Ferlinghetti, noto poeta statunitense, ha composto una poesia dedicata al mondo di Marc Chagall, ricco di simbolismi perpetui che si rincorrono in ogni verso.
Occorre ricordare come Ferlinghetti sia promotore della cultura "Beat"che rifiuta norme prefissate e afferma innovazioni in molti campi rilevanti della società. Il poeta è diventato Socio Onorario di Immagine&Poesia.

Il movimento ha sede ad Arte Città Amica: Lidia Chiarelli e Gianpiero Actis costituiscono i fautori di tale movimento ed evidenziano una fusione tra poesia e pittura.

Guardando le opere di questa sera e prendendo spunto da un aforisma di Paul Claudel che cosi dice: "E' delizioso restare immersi in questa specie di luce liquida che fa di noi degli esseri diversi e sospesi", appare evidente come una luce quasi "sacra" avvolga ogni opera e come una determinata sapienza esecutiva si rafforzi di anno in anno in ogni artista.

Pongo l'accento sulla poesia che ha ispirato tale mostra "La lanterna magica di Chagall", sottolineando come donino emozioni tali versi dedicati a Chagall.
Sussistono simbolismi che richiamano molte opere del pittore e rimandano alla sua infanzia che "nonostante non sia stata ricca di momenti felici, il suo cuore era colmo di gioia dipingendo come avrebbe fatto un bambino vedendo il mondo per la prima (o la seconda volta)".

Chagall, proprio come gli artisti che si sono ispirati a lui nel suo cammino pittorico, mostra una capacità di rapire il "mondo contemporaneo" cantando l'amore, ponendo risonanza su temi onirici, e non solo.

Ecco allora "Bella su un ponte, un rabbino con un limone", l'immagine dell'amore per Bella Rosenfield e il suo essere ebreo.
Ciò che si nota guardando tali opere è come ci siano due sensazioni trasmesse da ogni quadro: la prima è una nota di " fanciullezza" espressa attraverso la tecnica, il colore.
Durante la presentazione il pubblico è stato "rapito" dai versi declamati con passione da Lidia Chiarelli. Da evidenziare i due interventi critici di Giangiorgio Massara e Danilo Tacchino che come sempre si contraddistinguono per tocchi scelti della parola.
Molto si concentra "l'invisibile" ovvero su ciò che l'immaginario racconta, talvolta ciò che viene dipinto con soggetti figurativi è solo un mezzo per descrivere il mondo del non materiale. Ed è un mondo interiore ove simbologie si susseguono, paesaggi, scene quotidiane, soggetti e si avvicendano.
La seconda sensazione che si prova è come in tale mostra, forse traendo anche spunto dalla poesia di Ferlinghetti, gli artisti desiderino allontanarsi da formalismi per addentrarsi in un cammino pittorico che si libera da percorsi comuni.